Questi sono soltanto alcuni dei profili e dei nostri punti di immersione. Il nostro Diving effettua due uscite giornaliere (una la mattina e una il pomeriggio) e offre immersioni adatte ad ogni subacqueo e ad ogni livello di preparazione.
Lu Canali (Il canale).
L'immersione presenta due punti di entrata, e di conseguenza due profili che possono essere affrontati da tutti i subacquei.
Profilo 1 (Difficoltà Bassa)
L'immersione parte da una secca a 5 mt., presenta subito una parete che ci porta fino a 13/14 mt.. Qui inizia una passeggiata su una distesa di Posidonia. Arriviamo pian piano ad una profondità di 22/23 m., a questo punto si apre un canale formato dalla parte sommersa dell'Isolotto e da una secca distante solo pochi metri. Nel canale possiamo trovare tane di pesci, aragoste, nudibranchi(principalmente Discodoris e Hypselodoris) e qualche Spirografo Sabella Spallanzani, oltre che le tipiche flora e fauna mediterranee. Alla fine del canale spostandoci sulla parete di sinistra e iniziando il nostro rientro ci spostiamo a vedere un ancora ammiragliato (appartenente al relitto del Giovanni Battista) di un paio di metri. Ormai siamo ad una quota di circa 17 m. e percorrendo a ritroso le cresta della secca dell'isolotto ed osservando dall'alto il canale pian piano si rientra all'ancora.
Profilo 2 (Difficoltà Media)
Questa volta ancoriamo direttamente su un fondo di 22/23 mt. proprio all'ingresso del canale, alla fine ad una profondità di circa 29 m. proseguiremo l'immersione aggirando la secca sulla parete di destra . Sulla distesa di sabbia prospiciente alla secca è possibile osservare numerosi cocci di età romana. Anche qui è possibile ammirare Nudibranchi, Spirografi e a differenza dell'itinerario precedente si incontrano numerosi pesci pelagici, quali saraghi, salpe ed ombrine. Spesso e volentieri incontriamo la bellissima Aplysia Panctata (Lepre di mare). Circumnavigata la secca si rientra all'ancora per la risalita.
Li Campanili (I Campanili).
Profilo 1
(Difficoltà Medio-Alta)
L'immersione prende questo nome dal fatto che tre secche (l'una vicina all'altra, ma poste a profondità diverse) si guardano come se fossero tre campanili di altrettante chiese. L'immersione inizia sulla prima delle tre secche il cui cappello è ad una profondità di 5/6 mt., da cui a volo d'angelo si arriva fino a 29/30 mt.(profondità massima) sulla parete della seconda secca. Ora tenendo parete a destra si circumnaviga la secca ammirando una bellissima parete di Parazoanthos, tane di saraghi, di aragoste ed una piccola ma particolare colonia di Corrallium Rubrum. A questo punto, iniziando a risalire di quota si entra(uno per volta)all'interno di uno stretto canale dove è possibile osservare una seconda colonia di Rubrum e tantissimi nudibranchi (quali Flabelline e Discodoris). Ora inizia il viaggio di ritorno verso l'ancora. Percorrendo a ritroso il nostro tragitto ed osservando dall'alto la secca e un canale di sabbia arriviamo sulla prima secca di cui faremo il periplo, portandoci poco per volta alla profondità idonea per la sosta di sicurezza. A questo punto l'immersione può dirsi conclusa.
Lu Puzzu (Il Pozzo)
E' un’immersione che presenta più itinerari e quindi più profili.
PROFILO 1:
Si parte da una secca di 5mt. e si prosegue degradando verso il fondo tenendo la parete sulla destra. Nella prima parte possiamo vedere i tipici pesci pelagici mediterranei, quali branchi di saraghi, di salpe, di muggini e occasionalmente di barracuda mediterranei. L'immersione prosegue, sempre parete destra, in mezzo alle tane di saraghi, orate, gronghi, aragoste. Non è difficile incontrare in questo tratto diverse specie di nudibranchi come le Discodoris e le Flabelline, Spirografi Sabella Spallanzani, oltre che a vari esemplari di polpi, polpesse, e molti esemplari di galatee. Finita la parete si entra in una specie di corridoio che immette in una sala circolare le cui pareti sono ricche di tane di aragoste, di pesci e anche di cicale. L'immersione a questo punto può dirsi conclusa, si rientra risalendo di quota da una profondità di circa 28 metri, seguendo il percorso inverso fino all'ancora. E' un immersione con Difficoltà Bassa, che percorriamo spesso anche in notturna.
PROFILO 2:
Si parte sempre da una secca di 5mt. e si arriva su una scarpata da cui si scende nel blu fino ad una profondità di 30mt.. Si arriva su una parete e si prosegue sulla destra. Nella parete sono presenti colonie di Gorgonie bianche, e di Parazoanthos, oltre che branchi di pesci pelagici. La parete finisce poi al "POZZO" da cui si risale verso la secca del primo itinerario, oppure si ritorna in dietro al punto di partenza.
La Difficoltà è media
Lu scoddu biancu (Lo scoglio bianco)
Difficoltà Medio-Alta
Profondita' 3/36 metri
Ancoriamo il gommone proprio sulla prima secca, a poco più di 4 metri di profondità. Iniziamo la discesa percorrendo un’insenatura che ci porta gradualmente sui 13 metri, a questo punto dopo un gradino di 10 metri ci ritroviamo sul fondo, in un piccolo canale costituito dalle pareti delle due secche. Tenendo la parete della prima secca sulla nostra sinistra iniziamo l’immersione vera a propria…Camminando su un fondale sabbioso che va dai 23 a 27 metri, ad un certo punto sulla parete si apre un grottino ricco di Corallium rubrum; che fa da tana ad alcuni Astici. Proseguendo si cammina per una cinquantina di metri su un fondale roccioso, dal quale si accede ad un piccolo canale, nel quale si osservano piccole Aragoste e una piccola colonia di Corallo. Ora dopo un piccolo gradino che ci porta a 34 metri, siamo arrivati alla parte più interessante dell’immersione. Iniziamo con un piccolo grottino dove sono presenti alcuni Cerianthus; da qui mantenendo sempre la parete della secca a sinistra, incontriamo un3infinità do anfratti e tetti RICCHISSIMI di Corallium rubrum di dimensioni davvero apprezzabili…a questo punto siamo arrivati a metà della nostra scorta d’aria ed li computer inizia a segnalarci la Deco. Risaliamo piano piano e mantenendo la stessa parete, percorsa fino ad ora, sulla nostra destra torniamo indietro. Quasi arrivati al punto di uscita, di solito incontriamo due piccoli gruppi di Magnose (distanziati di alcune decine di metri). Siamo ormai giunti a 10 metri di profondità e piano piano risaliamo lungo la secca…Il nostro computer segna 4/5 minuti di deco che trascorriamo pascolando sulla secca fino all’uscita…Ora si rientra al Diving raccontandoci le nostre sensazioni…
Lu furru (Il Forno).
(Impegnativa)
L'immersione prende il nome da una conformazione rocciosa sulla costa, dalle sembianze appunto di un forno. Sott'acqua si scende su di un pianoro ricco di Posidonia Oceanica, dove si osservano a volte (purtroppo, solo a volte!!!)dei bellissimi Nudibranchi(quali Flabelline, Umbraculum mediterraneum ecc.). Ad una profondità prossima ai 22 m. è presente una voragine dalla quale si accede ad una bellissima grotta, molto vasta dove è possibile osservare delle grosse aragoste ed altra fauna e flora tipica di questi ambienti. Abbiamo raggiunto cosi l'uscita ad una profondità di 38 m., ed iniziamo la risalita sulla parete, dove osserviamo varie colonie di Corallium Rubrum.